martedì 7 febbraio 2012

Deja vu

ebook acquistati:
Il gabbiano di Sandor Marai (Adelphi)
Gli ebrei di Piero Stefani(Il Mulino)
Ogni cosa è illuminata J. Safran Foer

ebook letti:
Il gabbiano di Sandor Marai (Adelphi)
Gli ebrei di Piero Stefani(Il Mulino)

Abbandoni un saggio di mirmecologia in Inglese (una lettura di lungo corso Ant Encounters: Interaction Networks and Colony Behavior di Deborah Gordon) per alleggerire un po' la lettura serale e ti capita per le mani uno dei tuoi miti letterari: Sandor Màrai. Attendevo con ansia che Adelphi si muovesse nel campo degli ebook e ancor più che tra i titoli figurasse lui, in modo da poter completare la lettura dell'opera omnia.
Poi scopri che le tue grandi speranze...lasciamo perdere. Innanzitutto parliamo del testo elettronico: ragazzi, si poteva sicuramente fare di meglio. Io non sono uno smanettone e benedico la possibilità di ingrandire i caratteri a piacere, data la mia vista non proprio eccelsa; ma i numeri delle pagine che offuscano le ultime tre lettere della riga mi scocciano assai. E la stessa delusione si trasferisce alla trama: sembra di avere per le mani una Smilla (ve la ricordate?) catapultata in un noir degli anni quaranta senza però nessun crimine, tranne quello di annoiare il lettore. Corsi e ricorsi di memorie che se fossero interessanti ancora ancora, ma così proprio no. La storia è veramente stiracchiata e qua e là addirittura è stata tirata tanto che si è smagliata come un vecchio collant. Una tensione latente che non raggiunge alcun culmine e non trova nessuno sfogo. E allora?
Allora dimenticato velocemente che mi è volato un gabbiano tra le mani, sono passato a tutt'altra faccenda.
Se volete sapere qualcosa in più sul popolo ebraico vi consiglio fortemente il breve, ma ampiamente divulgativo, saggio del Mulino. La casa editrice di Bologna ha il pregio di creare un epub fatto bene, con un font piacevole, e soprattutto che non si ingarbuglia nei cambi di dimensione. Se proprio devo dirne una probabilmente è un po' pesantino, perché il mio Bruno faticava un po' quando il cambio pagina era in concomitanza con il nuovo capitolo. Ma tant'è, nessuno moriva di fretta contando i nanosecondi.
L'excursus storico-sociologico-religioso sulla nascita degli ebrei, l'inscindibilità dei tre livelli citati che pervade il travagliato destino del popolo di Dio, lasciano il lettore senza fiato nel venire a conoscenza di aspetti della quotidianità per noi inconcepibili; la perpetuazione della legge divina nella vita di tutti i giorni lascia attonito il lettore che, condizionato dal laissez faire della "morale" cattolica, si è scordato della solennità di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
L'autore con uno sguardo oggettivo ci presenta un popolo così com'è, strano e antico, rigido eppur di una efficiente modernità, strattonato da tutti, ma mai domo.
Una lettura edificante che mi ha dato numerosi spunti di meditazione.
Vedremo se anche Febbraio porterà i suoi frutti.